18 novembre 2008 alle 15:34 · Categoria Ricerche · Scritto da Simone
Eurispes e Telefono Azzurro hanno presentato il 9° Rapporto Nazionale sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Dallo studio emerge una generazione di bambini sempre più tecnologici, divisi tra cellulare e web: il 57,5 % dei bambini possiede un cellulare mentre il 73,4 % ha un PC.
Il cellulare si riceve in genere tra gli 8 e i 9 anni (il 34,9 %), ma ci sono anche bambini più precoci che hanno un cellulare già tra i 6 e i 7 anni (il 17,6 %). Il cellulare viene usato per chiamare e inviare SMS a mamma e papà, ma anche per fare foto o tenersi in contatto con gli amici.
In media i bambini cominciano a usare abitualmente internet a 10 anni, ma è in crescita la percentuali di quelli “connessi” già a 6 anni. Il web viene usato per i compiti, i giochi e per scaricare musica.
Quasi la metà degli maschi ha dichiarato di aver usato videogiochi violenti (il 47,6 %, mentre solo il 31,6 % delle femmine dichiara di aver giocato come game inadatti).
Indice puntato contro i genitori. Secondo gli autori dello studio sarebbero incapaci di accompagnare i figli nel mondo delle nuove tecnologie.
Tags: Bambini, Internet, Studi, Telefoni Cellulari, Telefono Azzurro, Videogame, Videogiochi
5 novembre 2008 alle 11:32 · Categoria Ricerche · Scritto da Simone
I videogiochi violenti creano bambini violenti? Il dibattito è aperto ormai da anni, con ricerche che si smentiscono a vicenda. Gli ultimi studi pubblicati dalla rivista Pediatrics, provenienti dal Giappone e dagli Stati Uniti, mettono sotto accusa i videogame, accusati di aver effetti dannosi sui bambini.
Gli studi giapponesi hanno focalizzato la loro attenzione su tweens e adolescenti, mentre quello americano ha studiato le reazioni ai videogiochi violenti di bambini tra i 9 e i 12 anni. Il risultato è però sempre lo stesso: i bambini che giocano con videogame violenti hanno più probabilità di manifestare comportamenti aggressivi. Il principio alla base di questa tendenza sarebbe l’imitazione: i bambini interiorizzano il messaggio del videogioco che il mondo è un luogo ostile.
C’è però già chi critica il risultato degli studi. Cheryl K. Olson, co-direttore del Center for Mental Health and the Media at Massachusetts General Hospital in Boston sostiene che la violenza in sé non è il problema, ma come viene rappresentata. “Credo che potrebbero esserci problemi con alcuni videogiochi violenti con alcuni bambini”, ha dichiarato Olson.
Fonte:
l’articolo della CNN sugli studi di Pediatrics
Tags: Bambini, Ricerche, Studi, Videogame, Videogiochi, Violenza
22 ottobre 2008 alle 09:46 · Categoria Ricerche · Scritto da Simone

Dubit Reasearch ha indagato le abitudini di bambini e pre-adolescenti sui mondi virtuali. Per lo studio sono stati intervistati 600 ragazzi britannici tra i 7 e i 12 anni. Ecco alcuni dei risultati di Tweens and Virtual Worlds:
- il 73% dei ragazzi inglesi partecipa a un mondo virtuale;
- il mondo virtuale più popolare è Club Penguin (con il 43% delle preferenze);
- i 10 mondi virtuali più popolari si dividono la quasi totalità dei bambini;
- il pubblico di questi siti è equamente diviso tra maschi e femmine;
- il 45% dei bambini nota la pubblicità su questi siti (il 19% “spesso”, il 26% “a volte”);
- i ragazzi apprezzano la pubblicità sui mondi virtuali: il 70% giudica positivamente la sua presenza.
Fonte:
l’articolo di Virtual Worlds Forum dedicato alla ricerca Tweens and Virtual Worlds
Tags: Bambini, Internet, Mondi Virtuali, Ricerche, Studi
17 ottobre 2008 alle 09:16 · Categoria Ricerche, Sicurezza · Scritto da Simone
Internet: rischio o opportunità? EU Kids Online, il network che riunisce i ricercatori europei che si occupano del rapporto tra bambini e nuove tecnologie, ha pubblicato un nuovo studio dedicato proprio a questo argomento.
Ecco in breve alcuni dei risultati dello studio dedicato ai rischi e alle opportunità del web per bambini:
- più i genitori usano internet più lo fanno i bambini. Mentre gli adolescenti sono i veri pionieri digitali in Europa e usano il web più dei genitori, nel caso dei bambini i genitori hanno ancora il ruolo di guida per le nuove tecnologie;
- internet è sicuramente una importante risorsa educational per i bambini. Attività come i giochi online non devono però essere considerate una perdita di tempo, perché spesso diventano per i piccoli utenti il primo passo verso forme di espressione più creative sul web;
- più aumenta l’uso di internet da parte di bambini e ragazzi (e quindi le opportunità) più aumentano i rischi;
- generalmente sono gli adolescenti a essere più esposti ai rischi di internet;
- tra i Paesi europei in cui i bambini sono esposti a maggiori rischi ci sono dunque quelli in cui internet si usa di più: Olanda, Norvegia e Regno Unito;
- l’Italia è classificata come Paese con un basso uso di internet da parte dei bambini e un basso tasso di rischio;
- I Paesi dell’est nuovi membri dell’Unione Europea presentano alti rischi per i bambini online a fronte di un uso di internet medio/basso.
- nei Paesi europei sono diverse anche le strategie attraverso cui i genitori cercano di proteggere i loro bambini. In Paesi come Danimarca, Olanda, Estonia e Svezia i genitori applicano più regole all’uso di internet che a quello della TV. Succede invece il contrario in Italia, Spagna, Polonia e Austria.
Per approfondire:
il rapporto di EU Kids Online Comparing Children’s Online Opportunities and Risks across Europe
Tags: Bambini, EU Kids Online, Internet, Ricerche, Rischi, Sicurezza, Studi, Unione Europea
14 ottobre 2008 alle 09:07 · Categoria News · Scritto da Simone
Come i bambini usano internet? Come potrebbero usarlo genitori e insegnanti? A Milano il 7 novembre, presso l’Università degli Studi di MIlano Bicocca (ore 9 Edificio U6), si cercherà di rispondere a queste domande durante l’incontro Digital Kids.
L’evento è dedicato a comprendere come le tecnologie digitali stanno cambiando il modo di vedere, costruire ed apprendere il mondo dei Digital Kids. I nativi digitali sono tutti i bambini che sono nati dopo la diffusione di internet.
Durante l’incontro verranno presentati i dati della ricerca “Bambini e Computer” e il volume Digital Kids (Etas) a cura di Susanna Mantovani e Paolo Ferri. Verranno quindi discussi i risultati della ricerca, condotta dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Milano Bicocca in collaborazione con Fondazione IBM Italia, con alcuni tra i massimi esperti internazionali di questa tematica tra i quali Antonio Battro (Harward University, OLPC Project), Francesc Pedrò (OCSE), Marc Prensky (autore di Mamma non rompere, sto imparando).
Fonte:
l’articolo di Biblioragazzi su Digital Kids
Tags: Bambini, Computer, Digital Kids, Docenti, Eventi, In rete - Genitori, Insegnanti, Internet, Nativi Digitali, Nuove Tecnologie, Studi