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Amazon venderà i computer low-cost One Laptop Per Child (OLPC)

Da novembre i notebook low-cost di One Laptop Per Child saranno in vendita su Amazon. L’alleanza con il colosso dello shopping online permetterà al progetto guidato da Nicholas Negroponte di superare i problemi di distribuzione di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa, ma anche di dar vita nuova al programma Give One Get One.

I computer OLPC XO erano stati originariamente sviluppati per colmare il digital divide nei Paesi del Terzo Mondo e permettere anche ai bambini poveri di collegarsi a internet. Anche dai Paesi più ricchi sono cominciate ad arrivare richieste per il notebook di OLPC. Lo scorso anno è stato dunque lanciato il programma Give One get One, per cui era possibile per i privati acquistare un OLPC XO pagando un prezzo doppio, al fine di regalare un computer anche a un bambino di un Paese povero.

One Laptop Per Child però non aveva né le infrastrutture né la forza lavoro per mantenere il programma e, a fronte delle proteste di clienti insoddisfatti, era sta costretta a interromperlo. Grazie ad Amazon Give One get One tornerà attivo e chi acquisterà un computer sullo store a prezzo doppio potrà così donare un altro computer a un bambino povero.

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Computer low-cost in India: da One Laptop per Child a Apple II

Un’invasione di computer low-cost sta per conquistare l’India. Si comincia con One Laptop per Child (OLPC), il progetto di computer da 100 $ di Nicholas Negroponte.

In Paesi come il Perù e l’Uruguay la distribuzione dei laptop XO ai bambini è finanziata dallo stato. In India, invece, per ben due volte negli anni scorsi il governo ha rifiutato di accordarsi con l’associazione di Negroponte.
Per raggiungere i bambini indiani è stato dunque necessario un cambio di strategia da parte di OLPC: Negroponte si è alleato con il miliardario indiano Anil Ambani che, con la sua società Reliance ADA Group, si occuperà della logistica per l’installazione dei laptop XO nelle scuole elementari.
Si comincerà con 500 computer low-cost, ma il mercato è ampio: ci sono 150 milioni di studenti iscritti nelle scuole elementari dell’India. Come riporta Business Week, per Reliance, che è una compagnia di telecomunicazioni, questa è soprattutto un’opportunità di marketing per allargare la base dei propri utenti.

Nel frattempo, Derek Lomas, studente 27enne del MIT, sta facendo parlare di sé per il progetto di un computer low-cost da 12 $. L’idea è venuta al ragazzo proprio in India, dove già si usano vecchie console della Nintendo adattate per garantire un rudimentale accesso a internet.
Lomas avrebbe quindi intenzione di acquistare vecchi Apple II degli anni 80 e di modificarli aggiungendo nuovi programmi, una memoria più estesa e il collegamento a internet. I computer dovrebbero poi essere distribuiti ai bambini dei Paesi in via di sviluppo, a partire dall’India.

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XO-2, il nuovo computer di One Laptop Per Child

olpc xo-2

Ieri Nicholas Negroponte ha presentato il nuovo modello di computer low-cost per bambini sviluppato all’interno del progetto One Laptop Per Child. L’erede del OLPC XO si chiamerà XO-2, sarà più piccolo del suo predecessore (circa la metà) e avrà un hardware che consumerà dai 2 ai 4 watt (circa un decimo di un laptop standard).

Le novità riguarderanno soprattutto il design. Il nuovo XO-2 somiglierà a un e-book, con due schermi touch-screen a 16:9: uno potrà essere usato come tastiera (qualcosa tra l’iPhone e la Nintendo DS) e uno per lo schermo.

L’obiettivo di Negroponte è mettere in vendita il nuovo XO-2 entro il 2010 al prezzo di 75 $. Ci si augura che il restyling del computer (assieme all’accordo con Microsoft annunciato qualche giorno) possano contribuire al rilancio del progetto One Laptop Per Child.

Fonte:
l’articolo di setteB.IT sul nuovo laptop OLPC XO-2

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OLPC XO userà Windows XP: il dietro le quinte di una decisione controversa

OLPC

La voce circolava già da qualche tempo, ma ora la decisione è ufficiale: il progetto One Laptop Per Child e Microsoft hanno raggiunto un accordo per cui dal prossimo agosto Windows Xp sostituirà Linux su tutti i laptop OLPC XO (i computer a basso costo pensati per ridurre il digital divide nel mondo). Il costo del computer dovrebbe però aumentare di 75 $.

Sul web c’è già chi parla di questo accordo come del passaggio di One Laptop Per Child da progetto rivoluzionario a ennesimo PC Windows. Secondo quanto scritto da Ivan Krstić, ex direttore della sicurezza per One Laptop Per Child, in un post molto polemico sul suo blog, l’accordo avrebbe lo scopo principale di incrementare le vendite del laptop. Per Krstić, che a quanto pare non è in buoni rapporti con il suo ex principale Nicholas Negroponte, fondatore di One Laptop Per Child, lo scopo del progetto non è mai stata l’educazione ma la vendita del maggior numero possibile di computer.

Il progetto One Laptop per Child starebbe in effetti incontrando qualche difficoltà sia dal punto di vista tecnologico (la tastiera non funziona bene) che da quello della distribuzione. L’accordo con Microsoft dovrebbe fornire una boccata di ossigeno al nuovo progetto. le cose stanno davvero come dice Krstić o è solo lo sfogo di un ex dipendente?

Fonte:
l’articolo di Engadget sull’accordo tra One Laptop Per Child e Microsoft

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