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A Natale regala i computer di WALL-E e Hello Kitty


A Natale regalate un computer al vostro bambino. Le proposte di notebook per i bambini si moltiplicano, con design sempre più accattivanti e gadget : oggi vi presentiamo i computer dedicati a WALL-E e Hello Kitty

WALL-E Learining Laptop è un computer per i più piccoli che, grazie alle sue 15 attività educational, avvicina i bambini all’informatica, all’alfabeto e alla matematica. Il laptop sembra proprio il robottino protagonista del film Disney / Pixar, ma ha una tastiera QWERTY e uno schermo LCD per le attività. Il laptop di WALL-E, prodotto da VTech, è in vendita su Amazon.

Il computer di Hello Kitty è invece dedicato a tutte le bambine (o alle ragazze che si sentono sempre un po’ bambine). Prodotto da Sotec, l’Hello Kitty Netbook è in un’edizione limitata di 500 unità. La confezione include 11 diverse skin dedicate a Hello Kitty con cui customizzare il proprio computer portatile. In vendita su Geek Stuff 4 You a 908,25 $.

Cliccando su Continua potete vedere un’immagine del computer di Hello Kitty.

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OLPC XO in vendita anche in Europa grazie a Amazon

Il computer portatile low-cost OLPC XO arriva anche in Europa grazie all’alleanza con il colosso dell’e-commerce Amazon (vi avevamo già parlato di questa partnership qualche tempo fa). Il mini-notebook sarà in vendita in 26 Paesi europei al prezzo di 312 euro per due unità.

Anche in Europa come negli Stati Uniti saraà attiva l’operazione Give One Get One (G1G1): uno dei due computer acquistati dall’utente su Amazon al prezzo di 312 euro sarà spedito a un bambino di un Paese in via di sviluppo.

La Provincia di Brescia ha già aderito al programma G1G1 acquistando 640 laptop di cui la metà andrà in Etiopia. Fino al 31 dicembre è possibile anche cmprare OLPC XO attraverso la Provincia di Brescia al prezzo di 370 euro.

Fonte:
l’articolo di Notebook Italia sull’arrivo in Europa di OLPC XO

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Amazon venderà i computer low-cost One Laptop Per Child (OLPC)

Da novembre i notebook low-cost di One Laptop Per Child saranno in vendita su Amazon. L’alleanza con il colosso dello shopping online permetterà al progetto guidato da Nicholas Negroponte di superare i problemi di distribuzione di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa, ma anche di dar vita nuova al programma Give One Get One.

I computer OLPC XO erano stati originariamente sviluppati per colmare il digital divide nei Paesi del Terzo Mondo e permettere anche ai bambini poveri di collegarsi a internet. Anche dai Paesi più ricchi sono cominciate ad arrivare richieste per il notebook di OLPC. Lo scorso anno è stato dunque lanciato il programma Give One get One, per cui era possibile per i privati acquistare un OLPC XO pagando un prezzo doppio, al fine di regalare un computer anche a un bambino di un Paese povero.

One Laptop Per Child però non aveva né le infrastrutture né la forza lavoro per mantenere il programma e, a fronte delle proteste di clienti insoddisfatti, era sta costretta a interromperlo. Grazie ad Amazon Give One get One tornerà attivo e chi acquisterà un computer sullo store a prezzo doppio potrà così donare un altro computer a un bambino povero.

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Computer low-cost in India: da One Laptop per Child a Apple II

Un’invasione di computer low-cost sta per conquistare l’India. Si comincia con One Laptop per Child (OLPC), il progetto di computer da 100 $ di Nicholas Negroponte.

In Paesi come il Perù e l’Uruguay la distribuzione dei laptop XO ai bambini è finanziata dallo stato. In India, invece, per ben due volte negli anni scorsi il governo ha rifiutato di accordarsi con l’associazione di Negroponte.
Per raggiungere i bambini indiani è stato dunque necessario un cambio di strategia da parte di OLPC: Negroponte si è alleato con il miliardario indiano Anil Ambani che, con la sua società Reliance ADA Group, si occuperà della logistica per l’installazione dei laptop XO nelle scuole elementari.
Si comincerà con 500 computer low-cost, ma il mercato è ampio: ci sono 150 milioni di studenti iscritti nelle scuole elementari dell’India. Come riporta Business Week, per Reliance, che è una compagnia di telecomunicazioni, questa è soprattutto un’opportunità di marketing per allargare la base dei propri utenti.

Nel frattempo, Derek Lomas, studente 27enne del MIT, sta facendo parlare di sé per il progetto di un computer low-cost da 12 $. L’idea è venuta al ragazzo proprio in India, dove già si usano vecchie console della Nintendo adattate per garantire un rudimentale accesso a internet.
Lomas avrebbe quindi intenzione di acquistare vecchi Apple II degli anni 80 e di modificarli aggiungendo nuovi programmi, una memoria più estesa e il collegamento a internet. I computer dovrebbero poi essere distribuiti ai bambini dei Paesi in via di sviluppo, a partire dall’India.

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Nelle scuole del Portogallo 500.000 computer low-cost di Intel

Intel ha annunciato che distribuirà 500.000 computer low-cost nelle scuole del Portogallo. I laptop che gli studenti portoghesi potranno usare saranno gli Intel Classmate 2goPC, che vi avevamo presentato qualche tempo fa in anteprima. Non è ancora chiaro quanto i notebook costeranno alle famiglie e quali saranno i termini finanziari dell’operazione.

L’operazione è il risultato di un accordo tra Intel e il ministro dei Lavori Pubblici, Trasporti e Comunicazioni portoghese. Intel sarà anche il consigliere ufficiale per le tecnologie del ministro. Intel nei mesi scorsi ha lanciato in Portogallo un nuovo sistema di formazione online, chiamato Intel Skool, che offre agli studenti risorse educational di scienza e matematica.

L’accordo con il Portogallo è sicuramente un’ottima vetrina per Intel nel mercato sempre più affollato dei notebook low-cost. Le iniziative promosse all’interno delle scuole da queste aziende, come annunciato anche da Olidata per il JumPC, diventano così un utile strumento per far l’alfabetizzazione informatica dei bambini.

Fonte:
l’articolo di Ars Technica sull’accordo tra Intel e Portogallo

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Daewoo Lucoms presenta Lukid, nuovo computer per bambini

lukid

I genitori non hanno più scuse per comprare un laptop al proprio bambino: l’offerta di computer low-cost (subnotebook) pensati apposta per i più piccoli diventa sempre più ricca. Nei mesi scorsi vi abbiamo presentato l’OLPC XO, il Netbook 2goPC di Intel e il JumPC di Olidata. L’ultimo nato è Lukid di Daewoo Lucoms.

Lukid debutterà a breve in Sud Corea al prezzo di 531 $, mentre non si sa ancora quando verrà distribuito nel resto del mondo. Il nuovo PC ha un processore Celeron M ULV da 900MHz, una RAM da 512MB, uno schermo da 9 pollici, wifi, una webcam da 1,3 Megapixel e usa Windows XP Home Edition come sistema operativo. Come altri portatili per bambini anche Lukid ha una maniglia che facilita il trasporto.

Fonte:
l’articolo di AVING di presentazione del Lukid di Daewoo Lucoms

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Olidata JumPC: i laboratori didattici nelle scuole e la video-recensione di VNUnet

JumPC

I notebook low-cost stanno conquistando anche l’Italia. Secondo quanto riportato sullo scorso numero di Nova24, JumPC, il subnotebook per bambini di Olidata, ha già venduto 5000 modelli a sole tre settimane dal lancio, avvenuto a fine maggio. JumPC è in vendita in Italia, Spagna e Germania, mentre presto arriverà in Francia e Regno Unito.

Inoltre dal prossimo anno scolastico i PC low-cost arriveranno anche a scuola. Olidata e Intel stanno per lanciare laboratori didattici in cinque scuole elementari in Sicilia, Lombardia, Lazio e Emilia Romagna. Nelle scuole che parteciperanno al progetto verrà fornito un JumPc gratis insieme con una piattaforma di e-learning. Per i bambini sarà così possibile seguire le lezioni attraverso gli strumenti informatici.

JumPC è il computer pensato apposta per bambini: ha una maniglia che facilita la presa, una touchpad con due pulsanti di colori diversi, è lavabile, usa Windows Xp e il Panda Antivirus 2008, mentre per la navigazione in internet c’è Magic Desktop.

VNUnet ha realizzato una video-recensione del nuovo JumPC, a cura di Mario De Ascentiis. Ne potete vedere un’anteprima cliccando su Continua.

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Olidata JumPC: il nuovo computer italiano per bambini

JumPC

Olidata, il maggior produttore italiano di PC, ha presentato JumPC, il primo computer italiano pensato come strumento educativo per i bambini dai 6 ai 10 anni. “Il bambino come protagonista” è la filosofia alla base del nuovo netbook di Olidata.

JumPC è estremamente portatile: pesa circa 1,5 kg e ha dimensioni compatte (241,3 mm di larghezza, 256 mm di altezza, 41,9 mm di diametro). È
dotato di cover intercambiabili (prossimamente ci saranno anche quelle firmate da Toon Disney), ha la tastiera waterproof e una maniglia per portarlo in giro senza bisogno di usare borse e zainetti. JumPC consentirà ai bambini di collegarsi a internet anche in modalità wireless, ha una webcam integrata, display 7 pollici, mentre il lettore e masterizzatore DVD sono opzionali.

Dotato di processore Intel, sistema operativo Windows e software Magic Desktop di EasyBits (per garantire la sicurezza dei bambini), JumPC costerà 299 euro IVA inclusa. Con JumPC Olidata risponde così alla domanda crescente di computer adatti al pubblico dei bambini, che come sappiamo sono sempre più interessati alle nuove tecnologie, e vuole stimolare il processo di alfabetizzazione informatica che è ormai fondamentale per le nuove generazioni.

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Il 7 marzo a Firenze il debutto italiano di One Laptop Per Child

One Laptop Per Child

One Laptop Per Child (OLPC), il progetto che si propone di fornire ai bambini dei Paesi in via di sviluppo un computer portatile, fa il suo debutto in Italia. L’appuntamento è il 7 marzo a Firenze, nel salone de’ Dugento in Palazzo Vecchio. All’evento parteciperà Nicholas Negroponte, fondatore del Massachusetts Institute of Technology (MIT) Media Lab di Boston ed ideatore del laptop XO-OLPC.

Negroponte presenterà XO, il computer portatile creato per i bambini con lo scopo di dare loro libertà e possibilità di fare di più, dimostrandone l’utilizzo e analizzandone le principali funzioni. Come sottolinea Negroponte, “il laptop è una risposta alla sfida globale di combattere l’analfabetizzazione, l’inclusione sociale ed il divario digitale”.

Il PC per i bambini dei Paesi in via di sviluppo XO-OLPC è stato sottoposto ad una completa serie di test presso i laboratori dell’Istituto Tecnico Majorana di Grugliasco (Torino). Sempre il 7 marzo, a partire dalle ore 14, presso l’Istituto Tecnico Majorana, avrà luogo la prima giornata studio dedicata al progetto One Laptop Per Children intitolata “A computer donato… si guarda in bocca”. E’ gradita la conferma di partecipazione all’evento via mail all’indirizzo formazione@itismajo.it.

Fonte:
l’articolo di Vocescuola sulla presentazione italiana di One Laptop Per Child

Per approfondire:
il sito di One Laptop Per Child Italia

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One Laptop Per Child: Nuove Tecnologie per l’educazione dei bambini nei paesi in via di sviluppo

Bambini in classe con l'XO

(Fonte: One Laptop Per Child)

Da quando, il 28 Gennaio 2005, il progetto di un laptop a 100 $ fu annunciato al Forum Mondiale dell’Economia di Davos, sono passati quasi tre anni.
Fu Nicholas Negroponte – guru dei nuovi media, fondatore ed ex-direttore del Mit Media Lab, nonché autore del famoso Essere Digitali – ad avere l’idea e ad impegnarsi perché questa divenisse realtà. Il progetto è diventato così anche un’organizzazione no-profit che ha preso nome di OLPC, ovvero One Laptop Per ChildContinua »

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