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Articoli della categoria Interviste

mypage.it a Orvieto per l’Assemblea nazionale del MED

Dal 5 all’8 dicembre si è tenuta a Orvieto la Winter School, seguita dall’Assemblea Nazionale del MED, a cui ha partecipato anche mypage.it.

L’evento organizzato dall’Associazione italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione in collaborazione con la facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma, ha affrontato durante i primi giorni i temi legati alla Media education e Cittadinanza Digitale.

Media Education è un’attività, educativa e didattica, che ha lo scopo di sviluppare nei giovani un’informazione e comprensione critica sui media e sulle tecniche e linguaggi specifici impiegati per costruire messaggi. L’assemblea, costituita da docenti e studiosi del settore, ha accolto con entusiasmo il progetto sviluppato da mypage, il primo social network per bambini che mette in comunicazione i bambini sul web in maniera sicura e divertente.

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Internet e la scuola: intervista a Luisanna Fiorini di Scuola3D

Internet a scuola. Oggi parliamo dell’impiego delle nuove tecnologie nella didattica con Luisanna Fiorini, ricercatrice presso l’Istituto Pedagogico di Bolzano (per cui, tra l’altro ha realizzato il portale Scuola3D), docente di Tecnologie Educative alla SSIS dell’Università Ca’ Foscari e di Abilità Informatiche alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università della Valle d’Aosta.

Qual é oggi il rapporto tra gli insegnanti e le nuove tecnologie?

Nella storia umana e sociale ogni progresso tecnologico connesso ai sistemi di produzione, diffusione e fruizione di conoscenza ha contribuito al cambiamento dell’assetto culturale, dei rapporti interpersonali, della rappresentazione del mondo.
Oggi tutti sono iperconnessi e i nostri alunni (Millennias, ScreenAgers, Google Generation o come vorremo definirli) sono immersi in una realtà amplificata dalla connettività e dall’uso di devices tecnologici sempre più piccoli e mobili . Tutto cambia. Tutto? Qualcosa sta rischiando di scollarsi progressivamente dai modi di essere socialmente attivi e dalle rappresentazioni della conoscenza: il sistema di istruzione e formazione, detto a volte Scuola, con l’iniziale maiuscola.

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Bambini.it, da 10 anni a servizio dei bambini. Intervista a Alessio Sperlinga

bambini.it

Bambini.it è la prima directory in Italia interamente dedicata ai bambini. Nata ufficialmente nell’ottobre del 1998, da 10 anni Bambini.it è un’affidabile guida al web per bambini e genitori. Per fare il punto su questi anni di attività e sullo stato del web per bambini in Italia abbiamo incontrato Alessio Sperlinga, ideatore e webmaster del sito.

Come è nata l’idea di creare una directory di siti per bambini?

Perché non c’era o meglio quelle che c’erano non mi soddisfacevano, (lo stesso motivo per cui un autore riscrive una biografia:-), a riguardo c’é una risposta un po’ piu’ estesa a questo indirizzo.
Negli anni è rimasta viva la motivazione principale: che i genitori passino un po’ di tempo con i bambini usando le tante risorse disponibili su Internet. Continuo a pensare che associare internet a fenomeni negativi, o il computer all’isolamento da videogames sia solo una faccia della medaglia. Io preferisco mostrare quella in cui il computer in casa diventa un mezzo per divertirsi insieme ai figli usando internet ad esempio quando fa freddo, piove e non si puo’ uscire. Basta tenere il computer nella stessa
stanza dove c’è la televisione per farlo diventare uno strumento di aggregazione familiare, viceversa se lo mettiamo in camera dei ragazzi diventa uno strumento di isolamento.
In sintesi vedo ancora più vantaggi che svantaggi nell’uso di internet per bambini, genitori e scuole.

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Internet nella vita dei bambini: intervista a Andrea Lupparelli

Terzo appuntamento con le nostre interviste a docenti che, per passione o per motivi professionali, si occupano di internet e nuove tecnologie. Oggi incontriamo Andrea Lupparelli, insegnante nella scuola scuola primaria, da anni insegnante d’aula e tutor on-line nei Corsi PuntoEdu e counselor dei percorsi ForTic (Piano nazionale di formazione degli insegnanti sulle Tecnologie dell’Infromazione e della Comunicazione ).

Secondo la sua esperienza di insegnante, quale può essere il ruolo di internet nella vita dei bambini? In che modo possono trarre vantaggio da questo mezzo, anche a livello didattico?

La domanda potrebbe essere posta anche in questi termini: per quale ragione un insegnante dovrebbe fare a meno di utilizzare Internet quale supporto nelle attività scolastiche? Un insegnamento efficace richiede che si attui la più ampia diversificazione di strategie didattiche: in questo senso Internet viene a costituire
una risorsa da cui non avrebbe senso prescindere. Non si tratta tanto della disponibilità pressoché illimitata di materiali informativi quanto della circostanza che il bambino coinvolto nella ricerca e selezione delle informazioni in Rete diviene effettivamente protagonista della propria esperienza di apprendimento.
Ma le opportunità offerte da Internet a livello didattico non si esauriscono nel Web.

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Internet nella vita dei bambini: intervista a Maestra Lidia

Continuano le nostre interviste a insegnanti che raccontano su internet la propria esperienza di educatori. Dopo Maestro Alberto, oggi incontriamo Lidia Pantaleo, maestra di lingua italiana, storia, immagine e informatica alle elementari. Sul suo sito web Maestra Lidia condivide materiali multimediali e spunti per l’educazione dei più piccoli.
Abbiamo posto a Maestra Lidia quattro domande dedicate al rapporto tra i bambini e internet.

Maestra Lidia

Secondo la sua esperienza di insegnante, quale può essere il ruolo di internet nella vita dei bambini? In che modo possono trarre vantaggio da questo mezzo, anche a livello didattico?

Il ruolo di internet nella vita quotidiana dei bambini è molto forte e presente. L’uso che ne fanno in compagnia di adulti è sempre più ramificato e familiare: un mio alunno rumeno racconta come molto semplicemente attraverso webcam o skype parla regolarmente con i suoi nonni nel suo paese d’origine, un mio alunno diversamente abile, guidato dalla ricerca preventiva del papà, utilizza giochi on line di tipo educativo che rendono le sue attività scolastiche casalinghe più stimolanti.
A livello didattico è uno strumento molto duttile, ma prima di usarlo occorre concretizzare un percorso didattico che miri fondamentalmente a 4 macro-obiettivi:
- la conoscenza della storia e dei pro e contro della rete (la verità non va celata o annacquata: la conoscenza è un processo dove ogni elemento può trovare cittadinanza, anche l’elemento ritenuto apparentemente dannoso o inutile poichè la verità contempla tutti gli aspetti della realtà);
- la conoscenza delle varie contromisure da adottare (siti di qualità, motori di ricerca specializzati che filtrano i contenuti (un esempio è Ricerche Maestre a cui collaboro) e utilizzo di portali sicuri e di qualità (come La Girandola o Bambini.it);

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Il web nella vita dei bambini: intervista ad Alberto Piccini

Pubblichiamo oggi un’intervista ad Alberto Piccini, insegnante elementare e autore del blog maestroalberto.it – web 2.0 scuola e nuove tecnologie – uno dei più influenti della blogosfera italiana (sulla classifica di wikio di questo mese si trova al dodicesimo posto).
Abbiamo posto ad Alberto 4 domande che affrontano le principali questioni legate al rapporto tra bambini e internet, dalle opportunità per la didattica alla sicurezza.

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Secondo la sua esperienza di insegnante, quale può essere il ruolo di internet nella vita dei bambini? In che modo possono trarre vantaggio da questo mezzo, anche a livello didattico?

Un ruolo importante. Ovviamente quando si parla di bambini piccoli è necessario risolvere i problemi di sicurezza ed accompagnarli nella navigazione. Premesso ciò c’è da dire che i bambini sono affascinati da Internet tanto quanto gli adulti. Gli stimoli che provengono dalla scuola e dalla famiglia sono decisivi.
Essendo un mezzo interattivo vi trovano di tutto, soprattutto ciò che è vicino alla loro esperienza di vita.
Faccio un esempio. Ho un figlio di 8 anni e, osservandolo al computer, vedo che con i giochi o i programmi ludico-didattici dopo un po’ si annoia, allora si butta su Google alla ricerca dei suoi interessi specifici del momento ed è capace di trascorrere un bel po’ di tempo guardando i filmati di YouTube sui Pokémon o Dragon Ball. Il bello è che ci arriva da solo senza l’aiuto di nessuno.
Constato inoltre che i miei bambini a scuola sono letteralmente affascinati da siti come Stardoll o dalle applicazioni web per creare fumetti online.
Contrariamente alle generazioni precedenti, abbiamo a che fare con esseri nativi digitali.
I vantaggi in termini puramente didattici sono palesi. Con Google Earth tempo fa siamo entrati all’interno di una tomba egizia, in un viaggio virtuale. In quel momento, secondo la logica ristretta delle discipline, stavano svolgendo attività di Storia, Geografia, Informatica e Storia dell’Arte allo stesso tempo.
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