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Month: maggio, 2008

EasyBits Magic Desktop: il software che rende il PC più sicuro ora anche con Alice e Tiscali

magicdesktop

Magic Desktop è il software per bambini di EasyBits che rende il PC più sicuro per i bambini. Recentemente, sia Alice che Tiscali propongono Magic Desktop nei loro abbonamenti per la famiglia. Il Programma Safer Internet – Benchmark 2007 gli ha assegnato qualche tempo fa il punteggio massimo per quanto riguarda l’efficacia nel bloccare il contenuto pornografico e quello inadatto ai bambini da 2 a 10 anni.

Magic Desktop funziona come un sistema operativo su PC Windows ed è la prima cosa che i bambini vedono quando accendono il PC. I bambini possono interagire con l’interfaccia di Magic Desktop mentre per accedere alle funzionalità di Windows è necessaria la password dei genitori. In questo modo si evita che il bambino danneggi i file o le impostazioni di sistema dei genitori, poiché di fatto si muove in un altro ambiente.

I genitori possono controllare non solo quali programmi il bambino può usare, ma anche come e quando. I programmi che il bambino trova sul suo desktop hanno contenuti educational: Easy Write (un programma di scrittura), Easy Learning (esercizi di matematica e ortografia), Easy Paint (per disegnare), Gamepad (per giocare)…

My First Browser è il browser di Magic Desktop: i genitori devono scegliere tutti i siti che il bambino è autorizzato a vedere. Tra i siti proposti da Magic Desktop al momento però non ce n’è ancora nessuno italiano. Un’esperienza che si rivela forse un po’ limitante per il bambino e che richiede inizialmente da parte del genitore un gran lavoro nella selezione dei siti web a cui vuol far accedere il proprio figlio.

Magic Mail è il sistema di posta elettronica di Magic Desktop. Anche in questo caso è il genitore a gestire la rubrica del figlio.

Il principio alla base di Magic Desktop è insomma quello della “white list”: tutti i programmi e contenuti devono essere preventivamente approvati dal genitore, che così controlla completamente l’esperienza sul PC del proprio bambino.

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Per l’Accademia della Crusca sms e web non rovinano l’italiano dei bambini

Internet e sms sono spesso accusati di rovinare l’italiano dei bambini. Linguisti e docenti di scuole elementari e medie si sono lamentati in più occasioni del decadimento e della semplificazione della lingua causati dall’uso sempre più frequente di sms, email e chat da parte dei ragazzi.

Ora, però, a rassicurare insegnanti e genitori arriva l’opinione autorevole dell’Accademia della Crusca. In un’intervista a Donna Moderna Nicoletta Maraschio, neo-eletta presidente dell’Accademia della Crusca, afferma che internet e cellulare hanno moltiplicato le occasioni per scrivere e questo non può essere che un bene anche per i bambini. Fa molto più male, almeno secondo Maraschio, la “tv del chiacchericcio” che con la sua banalità svuota le parole di significato.

Fonte;
l’articolo di Quo M@dia sulle dichiarazioni di Nicoletta Maraschio

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Giocare con i mondi virtuali fa bene ai bambini

Adventure Rock

Giocare online fa bene ai bambini. Questa è l’opinione dei professori David Gauntlett e Lizzie Jackson della University of Westminster, I due hanno condotto una ricerca che ha coinvolto bambini dai 6 ai 12 anni alle prese con Adventure Rock, il nuovo mondo virtuale di CBBC (il sito per ragazzi della BBC).

Secondo Gauntlett e Jackson i mondi virtuali permettono ai bambini di simulare situazioni in cui potrebbero trovarsi nella vita reale e dunque diventano più consapevoli di fronte ai pericoli e più sicuri di sé di fronte agli imprevisti.

Lo studio ha evidenziato che i bambini esplorano i mondi virtuali secondo diverse modalità: c’è chi preferisce esplorare il nuovo mondo, chi cerca di socializzare online, chi vuole sfidare gli altri utenti, chi va a caccia di informazioni o nuove abilità da imparare. In questo modo i bambini scoprono come esprimere la loro identità.
I mondi virtuali, secondo lo studio, sarebbero dunque preferibili come forma di intrattenimento a altri media più passivi come la TV.

Adventure Rock è il nuovo mondo virtuale lanciato dalla BBC qualche mese fa e che ha già coinvolto 55000 bambini inglesi. Dopo aver creato il proprio avatar, i bambini possono esplorare l’isola. Ogni mese viene data loro una missione da compiere e possono esprimere la loro creatività nei “creative studios” dell’isola, dove possono disegnare, comporre musica, fare animazioni…

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In Giappone un piano per limitare l’uso dei cellulari e del web da parte dei bambini

Il Giappone lancerà un programma di sensibilizzazione rivolto alle famiglie e alle scuole per limitare l’accesso a internet da parte dei bambini attraverso il cellulare. I piccoli giapponesi sono sempre più cellulare-dipendenti: secondo il Ministero dell’Istruzione più di un terzo dei bambini tra i 7 e i 12 anni possiede telefonini che permettono di connettersi a internet e trascorrono diverse ore al giorno inviando e ricevendo email. I genitori giapponesi si dichiarano preoccupati, perché l’accesso al web via cellulare è per loro più difficile da monitorare di quello via computer.

L’obiettivo del piano presentato al Primo Ministro giapponese Yasuo Fukuda è di evitare che i bambini accedano a contenuti inappropriati presenti online, ma anche di mettere un freno al proliferare di episodi criminali su internet che hanno per protagonisti i minori. Negli ultimi mesi in Giappone la cronaca si è infatti occupata in più occasioni di storie in cui bambini delle scuole elementari erano vittime di cyberbullismo o molestie via chat.

Il programma si propone innanzitutto di sensibilizzare i genitori e gli insegnanti sul tema, invitandoli a porre rigidi limiti sull’uso dei cellulari da parte dei loro bambini. Poi, il Giappone farà pressione sulle aziende produttrici di cellulari per far sì che vengano messi sul mercato sempre più telefoni a misura di bambino che permettano solo di fare telefonate.

Fonte:
l’articolo di Yahoo! News sul programma di prevenzione sull’uso dei cellulari in Giappone

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Con Polilab Kids i cartoni animati diventano educativi

Polilab Kids

Cos’è il crivello di Eratostene? Scopritelo guardando un cartone animato. Polilab Kids è il progetto del laboratorio HOC del Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano che propone video animati educativi per bambini dai 6 ai 10 anni.

I cartoni animati didattici da vedere online sul sito di Polilab Kids, della durata di 2/3 minuti ciascuno, cercano di soddisfare alcune curiosità dei bambini. Da “Come funziona il cellulare?” a “Quanto è grande l’universo?”, Polilab Kids dà risposte semplici e dirette grazie all’aiuto di simpatici charaters animati.

Polilab Kids è suddiciso in cinque aree tematiche: Ambiente e Società, Archeologia, Matematica, Scienze, Tecnologia. Autori dei contenuti sono i docenti del Politecnico di Milano, coadiuvati da esperti per la sezione Archeologia.

Fonte:
l’articolo di Maestro Alberto su Polilab Kids

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Nel Regno Unito per scaricare video e videogame bisognerà certificare la propria età

Prossimamente chi vorrà scaricare video e videgame nel Regno Unito dovrà certificare la propria età. Così ha deciso la British Board of Film Classification (BBFC), in seguito a uno studio condotto tra i genitori britannici. Dalla ricerca di BBFC emerge che circa il 74 % dei genitori è preoccupato per i materiali che i figli possono scaricare da internet. Il 91% dei genitori ha poi dichiarato di essere favorevole all’idea di un sistema di classificazione dei contenuti scaricabili online

La BBFC ha dunque proposto la certificazione dell’età e sistemi di gate-keeping a una serie di siti che offrono la possibilità di scaricare, gratuitamente o a pagamento, film e videogame. Il nuovo sistema non sarà però applicato ai casual game con cui si gioca direttamente online. La BBFC dal canto suo si impegnerà a certificare i contenuti indicando l’età degli utenti a cui sono più adatti.

Questo sistema di tutela dei minori si chiamerà BBFC.online. I content provider potranno aderire volontariamente, ma non è escluso che il nuovo sistema di classificazione dei contenuti video online diventi prossimamente obbligatorio nel Regno Unito. 20th Century Fox, Warner Bros e Walt Disney Studios hanno comunque già dato la loro adesione.

Fonte:
l’articolo di ITProPortal sul sistema di certificazione dell’età proposto dalla British Board of Film Classification.

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Olidata JumPC: il nuovo computer italiano per bambini

JumPC

Olidata, il maggior produttore italiano di PC, ha presentato JumPC, il primo computer italiano pensato come strumento educativo per i bambini dai 6 ai 10 anni. “Il bambino come protagonista” è la filosofia alla base del nuovo netbook di Olidata.

JumPC è estremamente portatile: pesa circa 1,5 kg e ha dimensioni compatte (241,3 mm di larghezza, 256 mm di altezza, 41,9 mm di diametro). È
dotato di cover intercambiabili (prossimamente ci saranno anche quelle firmate da Toon Disney), ha la tastiera waterproof e una maniglia per portarlo in giro senza bisogno di usare borse e zainetti. JumPC consentirà ai bambini di collegarsi a internet anche in modalità wireless, ha una webcam integrata, display 7 pollici, mentre il lettore e masterizzatore DVD sono opzionali.

Dotato di processore Intel, sistema operativo Windows e software Magic Desktop di EasyBits (per garantire la sicurezza dei bambini), JumPC costerà 299 euro IVA inclusa. Con JumPC Olidata risponde così alla domanda crescente di computer adatti al pubblico dei bambini, che come sappiamo sono sempre più interessati alle nuove tecnologie, e vuole stimolare il processo di alfabetizzazione informatica che è ormai fondamentale per le nuove generazioni.

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Mass media, giovani, educazione: a Genova una tavola rotonda sulla comunicazione per le nuove generazioni

Sabato scorso mypage.it ha partecipato a Genova alla tavola rotonda Mass media, giovani, educazione, che si è svolta all’interno del Congresso del Distretto 2030 del Rotary International. Durante l’incontro si è discusso del gap tecnologico che spesso separa le nuove generazioni da genitori e educatori. Moderata da Pino Boero, preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Genova, la tavola rotonda ha proposto idee e soluzioni per rispondere al bisogno di comunicazione dei giovanissimi.

Lorenzo Dell’Uva, presidente di mypage.it, ha presentato il sito e discusso dell’uso di internet da parte dei bambini. Assieme a lui sono intervenuti:

- Mussi Bollini, capostruttura di RaiTre Ragazzi, ha fatto il punto sul consumo di televisione da parte dei ragazzi e di educazione all’uso dei media;
- Selena Pellegrini, Amministratore Delegato del canale televisivo YKS, ha parlato di video-community e di come i gruppi di amici possano tenersi in contatto attraverso i nuovi media;
- Andrea Valente, autore di libri per ragazzi, ha presentato il blog come moderno sostituto del diario, che sposta da una dimensione privata a una pubblica il racconto della vita dei ragazzi;
- Lorenzo Coveri, docente di Linguistica Italiana alla Facoltà di Lingue dell’Università degli Studi di Genova, ha proposto alcune riflessioni sui cambiamenti dello slang giovanile.

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XO-2, il nuovo computer di One Laptop Per Child

olpc xo-2

Ieri Nicholas Negroponte ha presentato il nuovo modello di computer low-cost per bambini sviluppato all’interno del progetto One Laptop Per Child. L’erede del OLPC XO si chiamerà XO-2, sarà più piccolo del suo predecessore (circa la metà) e avrà un hardware che consumerà dai 2 ai 4 watt (circa un decimo di un laptop standard).

Le novità riguarderanno soprattutto il design. Il nuovo XO-2 somiglierà a un e-book, con due schermi touch-screen a 16:9: uno potrà essere usato come tastiera (qualcosa tra l’iPhone e la Nintendo DS) e uno per lo schermo.

L’obiettivo di Negroponte è mettere in vendita il nuovo XO-2 entro il 2010 al prezzo di 75 $. Ci si augura che il restyling del computer (assieme all’accordo con Microsoft annunciato qualche giorno) possano contribuire al rilancio del progetto One Laptop Per Child.

Fonte:
l’articolo di setteB.IT sul nuovo laptop OLPC XO-2

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DGamer: Disney crea la community per bambini via PC o Nintendo DS

dgamer

Disney Interactive Studios ha lanciato in questi giorni DGamer Online Community, la prima comunità online targata Disney a cui i bambini potranno accedere attraverso la Nintendo DS (con collegamento wireless) o il PC. L’obiettivo è mettere in collegamento fra di loro i fan dei videogame che la Disney sviluppa per Nintendo. Dgamer è il primo caso di community per bambini che mette in contatto gli utenti attraverso piattaforme diverse.

Il lancio del nuovo servizio DGamer avviene in concomitanza con l’uscita negli Stati Uniti del film e del videogame per Nintendo DS Le Cronache di Narnia: Il Principe Caspian. Attraverso il DGamer contenuto nel videogioco i bambini potranno personalizzare il proprio avatar con vestiti simili a quelli dei protagonisti del film e chattare con altri bambini per scambiarsi consigli sul gioco o confrontare i punteggi. Le chat sono moderate e i genitori possono scegliere a quali chat fare partecipare il proprio bambino attraverso il sito ufficiale di DGamer.

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