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Month: aprile, 2008

Stop cyberbullismo, il sito per imparare la buona educazione online

Stop cyberbullismo

Da qualche tempo una nuova parola compare sempre più spesso negli articoli di cronaca che hanno per protagonisti bambini e adolescenti: cyberbullismo. Oggi i bulli non colpiscono solo in classe ma anche su internet. Crescono infatti gli episodi in cui si usano informazioni digitali e nuovi dispositivi di comunicazione per effettuare azioni di bullismo o molestare in qualche modo un bambino o un teenager.

Per dire basta al bullismo online nasce Stop cyberbullismo, un sito per per promuovere una cultura responsabile nella fruizione delle nuove tecnologie. Stop cyberbullismo è un’iniziativa che mira a sensibilizzare i ragazzi a un uso consapevole delle nuove tecnologie.

Il sito nasce dalla collaborazione tra Microsoft Italia (già attiva nell’educazione online con i progetti futuro@femminile, dedicato all’uso delle tecnologie a favore delle donne, e Sicuramente Web, dedicato alla sicurezza in Rete) e Buongiorno (leader del digital entertainment). Da segnalare la sezione Focus On, curata da Telefono Azzurro, con informazioni anche per i genitori sul fenomeno del bullismo.

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La Warner Bros. lancia il nuovo sito per bambini KidsWB

WBKids

I classici dell’animazione si guardano online. Warner Bros. lancia KidsWB un sito pensato apposta per i più piccoli. Qui, i bambini che alla TV preferiscono il web potranno guardare i loro cartoni animati preferiti scelti nel vasto archivio del Warner Bros. Television Group.

Per la prima volta tutti i personaggi della Warner saranno disponibili in un unico sito internet. Tra questi Warner Bros. Animation, Looney Tunes, Hanna-Barbera e i supereroi della DC Comics. La proposta di KidsWB spazia da Gli Antenati a Bugs Bunny, da Batman a Tom & Jerry,

Su KidsWB i bambini non troveranno solo i video con i cartoni animati del passato e del presente ma anche oltre 100 giochi animati con i personaggi Warner.

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Internet nella vita dei bambini: intervista a Maestra Lidia

Continuano le nostre interviste a insegnanti che raccontano su internet la propria esperienza di educatori. Dopo Maestro Alberto, oggi incontriamo Lidia Pantaleo, maestra di lingua italiana, storia, immagine e informatica alle elementari. Sul suo sito web Maestra Lidia condivide materiali multimediali e spunti per l’educazione dei più piccoli.
Abbiamo posto a Maestra Lidia quattro domande dedicate al rapporto tra i bambini e internet.

Maestra Lidia

Secondo la sua esperienza di insegnante, quale può essere il ruolo di internet nella vita dei bambini? In che modo possono trarre vantaggio da questo mezzo, anche a livello didattico?

Il ruolo di internet nella vita quotidiana dei bambini è molto forte e presente. L’uso che ne fanno in compagnia di adulti è sempre più ramificato e familiare: un mio alunno rumeno racconta come molto semplicemente attraverso webcam o skype parla regolarmente con i suoi nonni nel suo paese d’origine, un mio alunno diversamente abile, guidato dalla ricerca preventiva del papà, utilizza giochi on line di tipo educativo che rendono le sue attività scolastiche casalinghe più stimolanti.
A livello didattico è uno strumento molto duttile, ma prima di usarlo occorre concretizzare un percorso didattico che miri fondamentalmente a 4 macro-obiettivi:
- la conoscenza della storia e dei pro e contro della rete (la verità non va celata o annacquata: la conoscenza è un processo dove ogni elemento può trovare cittadinanza, anche l’elemento ritenuto apparentemente dannoso o inutile poichè la verità contempla tutti gli aspetti della realtà);
- la conoscenza delle varie contromisure da adottare (siti di qualità, motori di ricerca specializzati che filtrano i contenuti (un esempio è Ricerche Maestre a cui collaboro) e utilizzo di portali sicuri e di qualità (come La Girandola o Bambini.it);

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TeachToday aiuta gli insegnanti a spiegare internet ai ragazzi

TeachToday

Aiutare i docenti a insegnare l’uso delle nuove tecnologie ai ragazzi. Questo è l’obiettivo di TeachToday, il sito lanciato da quattordici società europee, tra operatori mobili, content provider, social network e internet provider. Sul sito saranno disponibili contenuti che spiegano come incoraggiare le nuove generazioni a un uso responsabile e sicuro di internet.

Disponibile in inglese (e tra poco in italiano, ceco, francese, tedesco e spagnolo), TeachToday presenta programmi per lezioni, casi di studio, ricerche, informazioni per stare al passo con i cambiamenti nel mondo delle nuove tecnologie.

Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione di European Schoolnet, un network di 25 Ministeri dell’Istruzione in giro per l’Europa. “Le nuove tecnologie hanno portato grandi benefici per i bambini e gli adolescenti, ma temi come la sicurezza online, il cyber-bullismo e la privacy causano molta preoccupazione”, ha detto Marc Durando, direttore esecutivo di European Schoolnet. “Gli insegnanti hanno bisogno del know-how per affrontare queste problematiche in classe”.

Le aziende che hanno promosso TeachToday sono: AOL, BEBO, Buongiorno, Facebook, Google, GSMA Europe, Microsoft, MySpace, Orange, O2/Telefonica, Telecom Italia, T-Mobile, Vodafone e Yahoo! Europe.

Fonte:
l’articolo di Hoy Tecnologìa su TeachToday

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Una mamma contro Microsoft: il caso di MSN Lock

Si chiama Carola Epink e sembra che sia destinata a diventare la paladina dell’internet sicuro. Come Davide contro Golia, contro la Epink si è schierato un gigante: Microsoft. Carola Epink, mamma olandese di 46 anni, titolare di una piccola azienda di informatica (Unicaresoft), ha commercializzato un software di parental control che impedisce ai bimbi di trascorrere troppo ore su internet e in particolare su chat come Messenger. Il programma avrebbe dovuto chiamarsi MSN Lock. Il condizionale è d’obbligo visto che a questo punto della storia interviene Microsoft…

Microsoft ha accusato davanti a un tribunale olandese la Epink di aver violato il diritto di proprietà intellettuale riguardo l’utilizzo del marchio MSN. La Epink si giustifica dicendo di ignorare che MSN un tempo significasse Microsoft Network e citando una definizione di un dizionario olandese che definisce MSN Messagging come “una chat condotta attraverso istant messaging”. Secondo gli avvocati della Epink, quindi, MSN sarebbe ormai un modo generico per indicare l’istant messaging.

Riuscirà Carol Epink a sconfiggere Microsoft nelle aule di tribunale? nel frattempo ha sicuramente ottenuto tanta pubblicità per il suo MSN Lock.

Fonte:
l’articolo de Il Sussidiario sul caso MSN Lock

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A scuola con le video-lezioni di TeacherTube e SchoolTube

Studenti, insegnanti e YouTube. Questa però non è la solita storia di bullismo in classe o di professori ripresi in atteggiamenti compromettenti. Come già avevamo notato qualche tempo fa, i siti di condivisione di video possono essere usati a scuola per fare lezione, dare compiti e, più in generale, aiutare i ragazzi a imparare usando le nuove tecnologie.

Sono dunque nati due siti di condivisione di video sul modello di YouTube interamente dedicati al mondo della scuola e dei video educational:

TeacherTube

- TeacherTube è il luogo in cui insegnanti di tutto il mondo condividono materiali video per la didattica. Lezioni, tutorials e attività che consentono ai docenti di essere sempre aggiornati e di confrontarsi nella sezione commenti di ogni video.
L’idea di creare TeacherTube è venuta a Jason Smith, un insegnante impegnato da 14 anni in attività di formazione.
Proprio come YouTube anche TeacherTube ha un suo concorso che ogni anno premia il migliori video educativo;

- SchoolTube ospita soprattutto video prodotti dagli studenti durante le lezioni. SchoolTube si propone dunque come un sito di condivisione di video sicuro, dove i ragazzi (soprattutto tweens e tennager) possono trovare materiali adatti per la loro crescita.
Negli Stati Uniti SchoolTube collabora con The Student Television Network e trasmette i reportage che vengono prodotti dagli studenti delle classi di giornalismo.

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Fisher-Price fa navigare i piccoli in sicurezza con Easy Link Internet Launch Pad

Fisher Price

Navigare in internet è facile anche per i piccolissimi. Fisher-Price ha lanciato negli Stati Uniti Easy Link Internet Launch Pad, il gadget che permette ai bambini in età pre-scolare di navigare online in completa sicurezza, limitando l’attività solo ai siti che hanno contenuti appropriati.

Come funziona Fisher-Price Easy Link Internet Launch Pad? Mamma e papà lo collegano al computer attraverso un cavo USB. Poi, il bambino sceglie il proprio personaggio preferito tra i pupazzi inclusi nella confezione (tra questi l’amatissimo Elmo) e lo inserisce nel Launch Pad. A questo punto il bambino può navigare solo nei siti dedicati a quel personaggio che sono stati pre-programmati sul Launch Pad.

La Fisher-Price vende separatamente altri pupazzi per allargare l’esperienza in internet del bambino attraverso nuovi personaggi. Il nuovo giocattolo sta avendo molto successo negli Stati Uniti: arriverà anche in Italia?

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Moshi Monsters, i mostri virtuali da adottare

Moshi Monsters

Adottate un mostro con Moshi Monsters. I nuovi cuccioli virtuali sono un po’ l’evoluzione del Tamagotchi, un po’ la versione mostruosa dei Webkinz.

Ogni bambino può crearsi un avatar sul sito: sceglie il look del mostro e gli dà il nome, ottenendo così una propria carta d’identità per vivere a Monstro City. Il passo successivo è quello di costruirsi una casa a Monstro City.

Poi ci sono tanti giochi con il bambino può interagire e un pizzico di social network grazie alla possibilità di interagire con altri Moshi Monsters. Come per i Webkinz anche qui esiste un punteggio che i bambini possono incrementare grazie alle loro attività online: si comincia come Z-lister (come dire: cittadini di serie Z) e si può diventare Monstar (una star dei mostri).

Moshi Monsters è sviluppato da Mind Candy e attualmente è in versione beta.

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Con mypage.it i bambini creano le loro pagine web

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Con mypage.it i bambini possono creare da sé la loro pagina web. Non più semplici spettatori ma autori di internet: grazie a mypage.it i bambini possono personalizzare il loro spazio web in ogni parte, a cominciare dal lay-out grafico…

In modo semplice e intuitivo, i bambini creano il look delle loro pagine. Possono scegliere lo sfondo, le icone che caratterizzano la pagina e i suoni che gli daranno il benvenuto. Ogni modifica sulla pagina è immediatamente visibile, garantendo così al bambino una esperienza di utilizzo unica e avvincente.

In alternativa a queste pagine fai-da-te i piccoli utenti di mypage.it possono scegliere una pagina firmata, ovvero una pagina il cui look è stato scelto dagli amici di mypage.it. Nelle pagine firmate sfondi, icone e suoni sono caratterizzati dai personaggi più amati dai bambini.

Anche i contenuti di mypage.it possono essere completamente personalizzati, ma di questo parleremo nei prossimi giorni… Nel frattempo, date un’occhiata al possibile lay-out di alcune pagine di mypage.it cliccando su Continua.

Se volete provare mypage.it in anteprima nella versione private beta iscrivetevi alla nostra newsletter (specificando nel form che siete interessati alla private beta).

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I social network per i genitori digitali

Vi abbiamo parlato spesso di comunità online dedicate ai bambini. Anche i genitori però hanno i loro social network. Soprattutto nei paesi anglosassoni si stanno moltiplicando le occasioni di incontro e confronto per i genitori digitali.
Del resto internet è il luogo giusto dove cercare informazioni che ci permettano di fare la scelta giusta nell’educazione dei figli: secondo una recente ricerca di Prospectiv 2/3 delle mamme fanno ricerche online sui prodotti da acquistare per i propri bambini.

Ecco alcuni social network pensati apposta per mamma e papà:

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- CafeMom: un social network dedicato interamente alle mamme, dove si può discutere e fare nuove amicizie.

- Famiva: un social network per famiglie che permette ai parenti che sono lontani di rimanere in contatto. Si possono condividere album di foto online e costruire alberi genealogici virtuali.

- Maya’s Mom: un social network per genitori dove caricare foto, fare nuove conoscenze e creare gruppi con interessi condivisi.

- MothersClick: mette in contatto mamme che vivono nella stessa area per incentivare la collaborazione nella vita reale.

- Parentography: consigli e idee per escursioni in famiglia. Ogni genitore ha un profilo su cui può inserire i propri commenti su luoghi da visitare assieme ai propri figli.

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