Il Byron Report sta facendo discutere tutta la Gran Bretagna. Lo studio commissionato dal primo ministro Gordon Brown alla psicologa infantile Tanya Byron fa il punto sull’impatto di internet e dei videogame sullo sviluppo dei bambini.
Il Byron Report sottolinea come sia importante coniugare regole più severe per ciò che riguarda i contenuti online potenzialmente dannosi per i bambini a una maggiore educazione da parte dei genitori in materia di sicurezza in Rete.
Lo studio della Byron fa alcune raccomandazioni, a cui il governo si ispirerà nei prossimi mesi per garantire una maggiore sicurezza online ai bambini:
- nuovi codici dovrebbero regolare i siti di social network, per avere maggiore chiarezza in materia di privacy e contenuti dannosi;
- maggiori informazioni dovrebbero essere date ai genitori per evitare chi i figli frequentino certi siti;
- si dovrebbe approvare una legge che renda illegale la promozione dei suicidi via internet;
- è necessaria una nuova classificazione dei videogame per fasce d’età;
- sarebbe opportuna la nascita di un consiglio nazionale per implementare le politiche in materia di sicurezza online.
Dallo studio emerge che i genitori sono più preoccupati dei predatori online, mentre i figli temono maggiormente il cyber-bullismo. La Byron ha sottolineato come dal punto di vista accademico esistano ancora pochi studi sulle attività dei più piccoli in internet. Inoltre, ha aggiunto: “Ironicamente, la preoccupazione dei genitori sui rischi che i propri figli corrono quando sono fuori ha fatto sì che i bambini siano costretti a passare molto più tempo in casa, dove però sono sottoposti a rischi di altro tipo”.
Fonte:
l’articolo di The Guardian sul Byron Report
Tags: Bambini, Byron Report, Gran Bretagna, In rete - Genitori, Sicurezza, Studio, Tanya Byron, Videogiochi



